presso la Cooperativa Lavoratori
in collegamento con i bambini del mondo
Bambini Oggi Mompiano

Dal 1948!

La Cooperativa Lavoratori di Mompiano

Tutti possono iscriversi e partecipare

Come emerge anche dal testo sopra, tratto dal libro, una cooperativa è fatta dai soci,  che partecipano alla vita e alle scelte della cooperativa.

Soprattutto attività come quelle descritta in queste pagine, richiedono impegno, risorse umane e materiali, e la passione di pochi volontari può non essere sufficiente a farle durare nel tempo.

Però tutti possiamo decidere, diventando soci della cooperativa.


Per informazioni, potete mandarci una email.

Diventate soci!

Nascita e vita di una cooperativa

Scritto da Emilia Ghidinelli, edito dalla stessa Cooperativa nel 1998, racconta in 110 pagine i primi 50 anni di storia: la nascita, lo statuto, i rinnovi , i presidenti. Verso un futuro che, proprio in questi giorni, anche grazie alle attività con i bambini, stiamo costruendo insieme.

Un libro

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Bambini Oggi Mompiano Back (history)

«Il  25 maggio del 1948, nello studio del notaio Protasio Zonta, in via G.Rosa 34 a Brescia, si ritrovano 10 persone a firmare l’atto di nascita  della “Cooperativa Lavoratori di Mompiano” a responsabilità limitata, con sede in Brescia, in quella che viene chiamata “frazione” Mompiano.

(...) Perché nasce la cooperativa? Che cosa spinge i soci fondatori ad assumersi un impegno così serio? Da dove viene a loro il senso di un dovere nei con­fronti della società, sia pure quella piccola del quartiere e della gente che vi abita? La risposta a questa domanda non è del tutto semplice ne univoca. Tante ragioni/ lontane e vicine, ideali e concrete, concorrono a determinare questa scelta.

C'è un impulso all'agire sociale, che in parte deriva dalla precisa connotazio­ne politica di queste persone/ in parte dall'istinto a stringersi in "social cate­na", come afferma il Leopardi, proprio di chi è consapevole della durezza della vita e della propria condizione di minorità. Ma non c'è solo questo; c'è l'onda lunga di una tradizione cooperativistica, che viene da lontano, dagli inizi del secolo e che a Mompiano, in particolare, ha trovato terreno fertile».

«Oggi uno dei problemi più acuti è sicuramente il divario tra i soci iscritti, che sono tanti, e quella parte di loro, piuttosto limitata, che partecipa atti­vamente alla vita della cooperativa.  II rischio più temibile è di ripiegarsi su se stessa, adagiandosi sulla routine, in una sorta di riposo dorato, paga di ciò che fino­ra ha costruito. Invece gli obiettivi raggiunti devono diventare lo stimolo per un rilancio, che riesca a collocare la cooperativa nella corrente impetuosa di una società, che è radicalmente cambiata, che esprime nuovi bisogni ai qua­li è giusto saper rispondere in modo creativo. Ci vogliono fantasia, coraggio e fiducia nel futuro, requisiti che non mancano certo nella tradizione di que­sta cooperativa, come la storia dei suoi "primi" cinquant'anni dimostra».