presso la Cooperativa Lavoratori
in collegamento con i bambini del mondo
Bambini Oggi Mompiano

Ma i bambini non possono imparare i nuovi alfabeti  da soli...

I computer sono macchine per fare (non solo per consumare!   placerat et

Il personal computer è la macchina attraverso cui si produce l’informazione, nella società dell’informazione. Al giorno d’oggi, con un computer qualsiasi e i programmi giusti (spesso gratis) anche i bambini possono fare i libri, i giornali, le televisione, la radio, il cinema, e attraverso la rete far conoscere quello che fanno. Non ci sono più “padroni” che decidono, ma soltanto noi.

Questo, la maggior parte della gente ancora non lo sa. Ci hanno insegnato a “guardare” internet come fosse una nuova televisione, a giocare con i telefonini e gli mp3 (che è anche una cosa bella), ma non abbiamo idea della potenza dei mezzi che abbiamo in mano. Nel nostro laboratorio, i bambini possono esercitarsi sui  nuovi alfabeti e fare molte cose, facili e sorprendenti.

“Il computer è il mio schiavo!”

Lo aveva detto un bambino qualche anno fa, quando aveva scoperto che a un computer si può far fare quello che si vuole. Cioè, esattamente quello che vogliamo noi! Lo sapevate?

Oggi, tra smartphone e tablets bellissimi, ci stiamo abituando a sceglliere le “apps” come al supermercato!

Bambini protagonisti

Bambini programmatori

Ci sono anche “videogiochi che servono per fare i videogiochi”. Se ci sono dei bambini che vogliono provare ad essere loro i “programmatori”, nel centro bambini di Mompiano possono farlo!

Quando i bambini vedono certe elaborazioni, esclamano: “Allora, è così che fanno!”

Si riferiscono a certi “trucchi” del cinema e della televisione, quando si accorgono, con una sola occhiata, che qualcosa di molto simile possono farlo anche loro.

Giochiamo!

Più facile farlo che dirlo!

Back (history)

Le immagini, fisse e in movimento, e i suoni formano, insieme con le parole, quella che viene detta “comunicazione multimediale! Un bambino di 5 o 6 anni sa istintivamente che per elaborare e assemblare  gli “oggetti” che la compongono si usa il computer. Poi però spesso a casa si abitua solo ai videogiochi, a scuola fare “altre cose” (quelle che dice la maestra, a volte sono così diverse dalla vita ”reale”!), e anche internet è il luogo dove si vedono, si scaricano i prodotti altrui. Al massimo noi si può scambiare messaggi, fotografie e brutti video con gli amici, perché solo i professionisti, con altri mezzi, possono fare le cose “serie”. Provare, per vedere che non e vero!